L’inizio della civiltà (?)

La settimana scorsa mi sono imbattuto nel seguente aneddoto: si dice che un giorno, durante una lezione, uno studente abbia chiesto a Margaret Mead (famosa antropologa) quale fosse il più antico segno di civiltà nella storia umana. Tutti si aspettavano che rispondesse qualcosa come “la ruota” o “il fuoco” ma invece rispose che si trattava del ritrovamento di un femore umano guarito da una frattura. Alla classe confusa spiegò che in natura un osso rotto significa morte certa; è impossibile sopravvivere ai predatori e procurarsi del cibo durante le settimane necessarie a guarire. Quell’osso ricalcificato significa che qualcuno si è preso cura del ferito, restando vicino a lui per proteggerlo. Quello è l’inizio della civiltà.

È una storia veramente affascinante ma che in seguito ad una ricerca più approfondita si è dimostrata essere, con buona probabilità, una pura invenzione.

Secondo un articolo uscito su sapiens.org (di cui trovate il link a fine pagina) la storia è improbabile per una serie di ragioni: dalla mancanza di testimonianze scritte o audiovisive, alla complessità dell’interpretare la storia delle ossa.

L’articolo prosegue sottolineando quanto una simile ipotesi, oltre che scorretta, sia paradossale. Attribuire la genesi della civiltà umana ad un atto di cura è alquanto inopportuno: pensiamo a tutti i danni che la nostra civiltà ha arrecato al pianeta e alle creature che lo abitano, oppure allo sfruttamento coloniale che si basava proprio sulla distinzione tra un popolo “civilizzato” e uno “selvaggio” e quindi da abusare.

Femori e (in)civiltà a parte, la cosa più interessante di questo aneddoto, che periodicamente cavalca l’onda dei social, è quanto dice sulla nostra natura umana. Esso non è che l’ennesimo tentativo di crederci speciali rispetto a tutto il creato. La verità è che l’atto di cura è un comportamento presente in moltissimi animali, ma noi non vogliamo accettarlo. L’antropologa Paige Madison ha giustamente detto: “se abbandonassimo la convinzione che i nostri comportamenti siano unici, potremmo finalmente accorgerci della nostra tendenza a vederci come terribilmente speciali, cosa che ci aliena dal resto delle specie”.

Insomma, sebbene l’essere umano sia veramente speciale sotto certi punti di vista, non è così sconnesso dalla natura che lo ha generato. Siamo La civiltà, pensiamo noi orgogliosamente, e nel frattempo vortichiamo in un disastroso caos.


Riferimenti:

Did Margaret Mead Think a Healed Femur Was the Earliest Sign of Civilization?

Who First Buried the Dead?

Posted in

Lascia un commento