Maestro o niente maestro?

Nel libro “Siddharta” di Herman Hesse, l’omonimo protagonista sta attraversando l’India antica in cerca dell’illuminazione. Un bel giorno, durante questo lungo viaggio spirituale, ha la fortuna di incontrare il Buddha. Questi cammina circondato dai propri studenti, tra cui un vecchio amico dello stesso Siddharta, il quale lo invita ad unirsi al gruppo. Ad un certo punto il giovane non può esimersi dal fare una domanda al Buddha, e gli pone timoroso la seguente questione: potranno mai questi discepoli raggiungere l’illuminazione attraverso i suoi insegnamenti? Dopotutto, Buddha stesso non è diventato tale seguendo una dottrina, ma andando per la sua strada. Per farla breve, è meglio seguire la rotta prestabilita da qualcun altro o mettersi in cammino per conto proprio e scoprire la verità di prima mano?

Alla domanda di Siddharta il sommo Buddha rispose così “Tu sei intelligente, o Siddharta. Sai parlare con intelligenza!”. Dopo quell’incontro, il giovane abbandonò quel grande maestro e si incamminò per la sua strada.

Nel “Libro tibetano del vivere e del morire” di Sogyal Rinpoche invece si afferma che non è possibile attraversare l’oceano del Samsara solo con la propria mente; è necessaria la guida di un maestro. La devozione verso il proprio maestro è ciò che apre il cuore alla via della verità assoluta.

Si dice che di tutti i Buddha non ve ne sia nemmeno uno che abbia raggiunto l’illuminazione senza la guida di un maestro. Il Buddha stesso diceva: “Unicamente mediante la devozione e la sola devozione realizzerai la verità assoluta”.

Una possibile riconciliazione tra i due punti di vista sta nella comprensione di cosa significhi “maestro”. Possiamo intenderlo come una persona fisica, un insegnante che impartisce dottrine e tecniche, ma anche come un’esperienza: la vita stessa infatti fornisce lezioni a chi è in grado di ascoltarle. Infine, esiste il maestro interiore, ovvero la saggezza innata e il potenziale dell’illuminazione che possediamo dentro di noi.

Nel buddismo tibetano il maestro è un riflesso della nostra natura di potenziale illuminato, che tutti possediamo per nascita. Forse il maestro è come una zattera che ci aiuta ad attraversare un fiume: ne avremo bisogno per un certo tratto di strada, ma arriverà il momento in cui dovremo camminare sulle nostre gambe e chissà, magari un giorno diventeremo noi stessi dei maestri.

Siddharta by Herman Esse

Il libro tibetano del vivere e del morire by Sogyal Rinpoche

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